venerdì 21 dicembre 2012

Cosa é succeso a Bugarach?

Terra di leggende, Bugarach (nel sud della Francia) è al centro dell'attenzione sui diversi media, poiché sembrebbe essere l'unico "rifugio" alla fine del mondo, prevista oggi secondo l'interpretazione del calendario Maya. 
La città ha attirato a sé gli appassionati di esoterismo, curiosi e giornalisti da tutto il mondo.

Nei giorni scorsi,
le autorità avevano messo in atto una serie di azioni atte ad evitare scombussolamenti estremi della vita tranquilla di questo villaggio che conta appena 200 abitanti e ospita il monte Bugarach alto 1230 metri.


Ma come procede la situazione oggi?


Le autorità non hanno riscontrato fin'ora un afflusso massiccio di persone a Bugarach, Ricordiamo che la polizia filtra gli accessi alle strade principali e ha bloccato l'accesso alla montagna.

Per il momento sono poche le persone che vorrebbero (e hanno già cercato invano) raggiungere la vetta del monte. Queste persone si ritrovano dinanzi a centinaia di poliziotti che sono stati mobilitati per quest'evento.


giornalisti sul posto sono ben 244 e sembrano anime perse per le strade della città, quasi deserta. In effetti sembra che in questo villaggio la fine del mondo sia già venuta!

La fine del mondo non é arrivata

La profezia della fine del mondo del 21 dicembre 2012 non si é avverata!

"Siamo vivi", ha affermato con un piccolo sorrisetto l'Ufficio del turismo australiano.

Se alcuni terrestri sono infatti convinti che questo Venerdì ci sarà la distruzione del nostro pianeta, altri vivono questa giornata
con compostezza e umorismo.


L'Australia è uno dei primi paesi ad aver visto il sole sorgere questo 21 dicembre. La pagina Facebook dell'Ufficio del Tourismo australiano è stata bombardata di messaggi di persone che chiedevano se l'isola era sopravvissuta. "Sì, siamo vivi!" Ha detto l'organizzazione.

"Dobbiamo ringraziare i Maya che ci hanno aiutato a superare i quattro milioni di fan sulla nostra pagina Facebook", ha osservato pragmatico, Andrew McEvoy, il direttore dell'Ufficio del turismo.

L'Australia quindi non é stata toccata...almeno per il momento!

giovedì 20 dicembre 2012

Vivere sotto terra per salvarsi?

Bisogna prendere sul serio le notizie pubblicate sul sito francese melty.fr

Secondo quanto raccontano, sembra che vi siano delle comunità nascoste, che vivono da decenni sotto terra. 
Dunque potremmo dire che mentre molti credono di sprofondare sotto terra, alcuni lo sono già. 

Miguel Restrepo, la moglie Maria e il loro cane Blackie Garcia vivono da più di 20 anni in una fogna in disuso della città di Medellin, in Colombia. Secondo l'uomo, essi vivono "meglio del presidente" e anche se questa situazione ha dell'incredibile, questa famiglia sembra stare meglio di molti colombiani. Secondo l'AFP, la povertà colpisce quasi un terzo della popolazione del paese. Anche se questo habitat rimane precario, la famiglia è stata in grado di costruire una cucina, di installare un televisore e persino un ventilatore.

Il 1° agosto, una setta russa che viveva sotto terra da più di 10 anni è stata scoperta dalle autorità a 800 chilometri a est di Mosca. 70 persone vivevano in un bunker di 700m² sotto il dominio di un profeta, Fayzrahman Satarov, un anziano di 83 anni. Nel bunker c'erano anche 20 bambini, la maggior parte dei quali non hanno mai visto la luce del giorno. 

Il leader, che aveva realizzato questa "struttura nascosta" su 8 piani, considerava questo luogo come uno stato islamico indipendente dal quale nessuno poteva sfuggire, se non pochi responsabili religiosi addetti a garantire le riserve di cibo. Oggi, i bambini sono stati portati in un orfanotrofio e gli adulti rischiano di essere condannati per abuso.

Che questi luoghi nasconti possano salvarci dalla fine del mondo?

A che ora sarà la fine del mondo?

Con l'avvicinarsi della data fatidica, l'ansia aumenta.  
A che ora sarà la fine del mondo? Avremo il tempo di preparare la cena oppure é meglio lasciar perdere e aspettarla tranquilli seduti sul divano? La domanda sembra essere importante ma i Maya non hanno lasciato risposta...o almeno sembra! E allora che fare?

Abbiamo varie scelte, ma ognuna comparta delle domande. Su Mundomaya, il sito ufficiale del turismo Maya in Messico, Honduras, El Salvador e Belize, c'é un conto alla rovescia secondo il quale si stima che il mondo finirà alla mezzanotte ora locale, alle 7 qui in Italia.

Secondo le fonti europee il conto alla rovescia finirebbe a Mezzanotte del 21/12. Quindi non dovremmo neanche vederlo questo famoso 21 dicembre!

A questo punto la nuova domanda che ci poniamo é : la fine del mondo colpirà nello stesso momento l'intero pianeta, oppure un luogo specifico? E se sì, dove?
 Se si considera che la fine del mondo é come il nuovo anno, l'Apocalisse deve prima colpire la Repubblica di Kiribati e le isole Samoa, arcipelago situato nel cuore dell'Oceano Pacifico, questo Giovedi.Ma secondo lo scrittore New Age appassionato di cultura Maya John Major Jenkins, a cui si deve l'aggiornamento di questa profezia (grazie John), la data del 21 dicembre 2012 è molto probabile perché coincide con il solstizio d'inverno.

  
Dunque a che ora succederà? Il 21/12/2012 alle 12:12?

Il sito francese Slate.fr ci informa che il solstizio d'inverno, che si ha quando la posizione della Terra rispetto al sole ha raggiunto il suo estremo, dovrebbe avvenire alle ore 11:12 (precisamente alle ore 11, 11 minuti e 37 secondi) ora universale, ovvero le 12:12 ora italiana.

Secondo questa teoria, la fine del mondo sarebbe il 21/12/2012 alle 12:12. Se invertiamo questo numero, e non abbiamo motivo per non farlo, poi la fine del mondo potrebbe avvenire 21 dicembre 2012 alle ore 21h21. Coincidenza? Non per forza!Per sostenere la sua tesi, John Major Jenkins afferma inoltre che 21 Dic 2012 dovremmo assistere ad un allineamento galattico fatale. Ma questa teoria è valida?

Se diversi media ufficiali hanno seri dubbi sulla possibilità di un allineamento dei pianeti che annuncia la fine del mondo, la NASA ci indica che ogni anno, nel mese di dicembre, il Sole e la Terra si allineano con il centro della Via Lattea.  

I Maya avevano ragione?

Cosa fare se ci sarà la collisione annunciata?

Si hanno in realtà delle soluzioni  a questa domanda, ed essi dipendono da diversi fattori. 

Alcuni asteroidi sono per lo più metallici, composti di ferro e nichel. Questi sono i più difficili da controllare perché hanno una coesione molto forte. Altri sono piuttosto sassosi e quindi più fragili. 

Inoltre è senza dubbio importante la loro dimensione: é più facile agire su un asteroide di 150 o 500 metri che su un mostro 5 chilometri.  

Infine, il terzo fattore (che è in definitiva la cosa più importante) è il tempo che intercorre tra il rilevamento della minaccia e il momento dell'impatto.  

Da lì, le soluzioni sono di due tipi: distruggere o deviare.  
Distruzione con missili nucleari, piuttosto una soluzione di ultima istanza nel caso in cui ci sarebbe poco tempo per reagire. Ma bisognerebbe che l'asteroide non sia troppo grande: se si tratta di un corpo celeste di cinque chilometri di diametro, tutto l'arsenale nucleare mondiale non sarà sufficiente. 

Altrimenti, la soluzione più plausibile è quella di deviare l'asteroide dalla sua traiettoria il più presto possibile, in modo che sia sufficiente spostare un angolo molto piccolo per evitare il bersaglio iniziale. Se lo si farà troppo tardi, ci vorrà una spinta molto più forte. In quest'ultimo caso, è stato previsto di inviare un veicolo spaziale senza testata nucleare capace di colpire l'asteroide ad alta velocità. Ma resterebbe più interessante la procedura di deviare a monte la sua traiettoria attraverso quello che viene chiamato traino gravitazionale. Il principio è quello di inviare una sonda semplice in orbita intorno all'asteroide. La piccola attrazione gravitazionale esercitata sull'asteroide sarà sufficiente, se l'asteroide non è troppo grande, a spingerlo lentamente fuori della sua traiettoria.

Una minaccia dallo spazio?

E' totalmente fantasioso pensare che dei pianeti possano abbattersi sulla Terra, come l'immaginario pianeta Nibiru che dovrebbe farsi vivo domani. In effetti noi conosciamo bene tutti i grandi corpi celesti vicini alla Terra e...questo Nibiru proprio non corrisponde a nessun di essi. 

La Terra riceve quotidianamente centinaia di tonnellate di meteoriti, ma si tratta essenzialmente di polvere, perché l'atmosfera ci protegge disintegrando corpi celesti di piccole dimensioni. Tuttavia, vi è di tanto in tanto una pietra di qualche chilo o di poche decine di chilogrammi che riesco ad attraversare l'atmosfera, cadendo sulla superficie del nostro pianeta.  


La caduta di un asteroide di circa un chilometro di diametro, in grado ad esempio di distruggere un piccolo paese come il Belgio, si stima che possa verificarsi in media una volta ogni milione di anni. Per un grande asteroide di 10 chilometri, in grado di provocare una catastrofe globale, la probabilità è ancora più bassa: circa una volta ogni 100 milioni di anni.  

La fine del mondo non è per domani, perché queste ipotesi fanno riferimento a delle scale di tempo superiori alla durata della nostra civiltà. Tuttavia oggi possiamo assistere a delle collisioni con asteroidi  di 50, 100 o 200 metri di dimensione. Ma questo si é prodotto una o due volte nella storia dell'umanità e bisogna aggiungere che le probabilità che queste meteoriti cadino su aree popolate restano basse. Detto questo, se cadono nell'acqua, potrebbe comunque causare degli tsunami di grandi dimensioni che devastarebbero intere zone, provocando milioni di vittime.

mercoledì 19 dicembre 2012

Fine del mondo: un enorme allarmismo per niente? [Linda]

Innanzitutto complimenti per la gestione del sito: è molto bello per come impostato e per le notizie.

Pero' vorrei dire una cosa...non è un po' un'esagerazione? 
Nel caso non fosse vero sarebbe stato un enorme allarmismo per niente. Io cerco di essere realista: non dico che credo ma nemmeno che non credo affatto, per me la fine del mondo ci sarà ma prima o poi


Mi viene difficile credere che da diversi anni già sappiamo la data e l'ora di un eventuale catastrofe, sarebbe la prima volta. Penso che comunque le scorte di cibo o la calma aiutino poco perchè se avvenisse un apocalisse non so se si salverebbe qualcuno come nei film. E inoltre, per quelli che si salvano è davvero difficile mantenere la mente lucida. 

Persino nella bibbia c’è scritto che nessuno saprà quando sarà la fine del mondo come puo' essere tra mesi anni o secoli. Io cerco di mantenere una visione positiva: parto dal presupposto che non accadrà nulla, comunque mi tengo informata ugualmente e ne trarro' le mie conclusioni. 

Teniamo le dita incrociate!!!

Linda